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Vaccinazione contro il morbillo

Attuazione della legge sulla protezione contro il morbillo

La legge sulla protezione dal morbillo è entrata in vigore già oltre due anni fa (il 1° marzo 2020).

In base a tale legge, le persone che lavorano, ricevono assistenza, cure o frequentano la scuola in determinate strutture (elenco riportato di seguito) devono dimostrare di essere immuni dall’infezione da morbillo.

Anche per le persone che già prima di marzo 2020 erano assistite o lavoravano in strutture collettive, al termine del periodo transitorio (dal 1° marzo 2020 al 31 luglio 2022) la documentazione richiesta dovrà essere presentata entro il 1° agosto 2022.

Ciò vale tuttavia solo per le persone nate dopo il 31 dicembre 1970. Il legislatore parte infatti dal presupposto che, data l’elevata contagiosità del morbillo, quasi tutte le persone più anziane abbiano già contratto l’infezione durante l’infanzia, ovvero prima dell’introduzione della vaccinazione contro il morbillo.

La legge sulla protezione contro il morbillo si applica alle seguenti strutture:

  • strutture di assistenza all’infanzia, doposcuola e asili nido
  • scuole e altri istituti di formazione
  • Ospedali
  • strutture per interventi chirurgici ambulatoriali
  • Strutture di prevenzione o riabilitazione in cui viene fornita un'assistenza medica paragonabile a quella degli ospedali
  • Centri di dialisi
  • Cliniche diurne
  • Strutture per il parto
  • Strutture di cura o assistenza paragonabili a una delle strutture [sopra] menzionate
  • Ambulatori medici e odontoiatrici
  • Studi di altre professioni sanitarie nel campo della medicina umana
  • Strutture del servizio sanitario pubblico in cui vengono effettuati esami medici, misure preventive o trattamenti ambulatoriali
  • Servizi di assistenza ambulatoriale che forniscono cure intensive ambulatoriali in strutture, comunità residenziali o altre forme di alloggio collettivo
  • Servizi di soccorso
  • Case famiglia (per bambini)
  • Strutture per l’alloggio collettivo di richiedenti asilo, persone soggette a provvedimento di espulsione esecutivo, rifugiati e rimpatriati tardivi

Le strutture collettive sopra menzionate, che impiegano o assistono persone soggette all’obbligo vaccinale, sono tenute a effettuare la segnalazione.

Le segnalazioni da parte delle strutture di Jena devono essere indirizzate al Servizio sanitario specializzato dell’amministrazione comunale di Jena:

È necessario registrare la propria struttura tramite il portale di segnalazione.

  1. L'attivazione avverrà manualmente e il Servizio sanitario vi informerà in merito.
  2. Effettuate l’accesso utilizzando i dati di accesso che vi sono stati comunicati e inserite le informazioni richieste.

Tipo di struttura

La persona lavora/è impiegata nella struttura

La persona è assistita/accudita nella struttura
  • Strutture di assistenza all'infanzia
  • Asili nido
  • Assistenza all'infanzia a domicilio
  • (ai sensi dell’art. 43 del SGB VII)

È richiestala presentazione di un certificato

Èrichiestala documentazione
  • Scuole
  • Istituti di formazione

È richiestala documentazione

È richiestala documentazione

Case famiglia

È richiestala documentazione

È richiestala documentazione

Ospedali

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture per interventi chirurgici ambulatoriali

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture di prevenzione o riabilitazione

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture di prevenzione o riabilitazione (con assistenza medica analoga a quella ospedaliera)

È richiestala documentazione

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture di dialisi

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Cliniche diurne

È richiestala certificazione

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture per il parto

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture di cura o assistenza

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Ambulatori medici

È richiestala presentazione diun documento giustificativo

Non è richiesta alcuna documentazione

Studi dentistici

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna certificazione

Ambulatori di altre professioni sanitarie*

È richiestala certificazione

Non è richiesta alcuna certificazione

Strutture del servizio sanitario pubblico

È richiestala certificazione

Non è richiesta alcuna documentazione

Servizi di assistenza ambulatoriale
(in caso di cure intensive in strutture o forme di alloggio comunitario)

È richiestala presentazione di un certificato

Non è richiesta alcuna documentazione

Servizi di soccorso

Èrichiestala documentazione

Non è richiesta alcuna documentazione

Strutture comunitarie per l'accoglienza di richiedenti asilo, persone soggette a provvedimento di espulsione esecutivo, rifugiati e rimpatriati tardivi

È richiesta la presentazione diun documento comprovante

È richiestala certificazione

* Ad esempio: dietista, terapista occupazionale, ostetrica/ostetrico, logopedista, massaggiatore/massaggiatrice, balneoterapista, ortottista, fisioterapista, podologo/podologa e psicoterapeuta

I certificati di vaccinazione o di guarigione devono essere presentati ai responsabili delle strutture/aziende interessate entro il 1° agosto 2022. La prova della vaccinazione completa o della guarigione viene fornita mediante la presentazione del libretto delle vaccinazioni. La prova deve essere verificata dai responsabili, che ne devono documentare l’avvenuta verifica.

Se i dipendenti o altre persone che operano nella struttura/nell’azienda sono in grado di presentare un certificato medico che attesti che, per motivi medici, non possono essere vaccinati, l’obbligo viene meno. La presentazione di certificati falsi o redatti a titolo di cortesia può comportare, oltre alle conseguenze di diritto amministrativo nell’ambito dell’applicazione dell’obbligo vaccinale specifico per la struttura, anche conseguenze di diritto del lavoro e di diritto penale. Infatti, il rilascio e l’uso di certificati sanitari falsi o inesatti (tra cui rientrano anche i documenti relativi alle vaccinazioni) sono punibili ai sensi degli articoli da 277 a 279 del Codice penale.

Fino al compimento del primo anno di età, i bambini non necessitano di vaccinazione contro il morbillo. Fino al compimento del secondo anno di età è richiesta una sola vaccinazione contro il morbillo; successivamente, per un’immunizzazione completa, sono necessarie due dosi di vaccino.

Inoltre, come già accennato all’inizio, si applica il limite di età del 31 dicembre 1970: chi è nato prima di tale data non è soggetto all’obbligo di presentare la documentazione, poiché il legislatore parte dal presupposto che quasi tutte le persone di età superiore abbiano già superato un’infezione da morbillo.

Qualora i dipendenti o altre persone che operano presso la struttura/l’azienda non presentino alcuna documentazione comprovante il proprio status entro il 31 luglio 2022, oppure sussistano dubbi sull’autenticità o correttezza di un documento, la direzione della struttura o dell’azienda è tenuta a segnalare le persone in questione (indicandone i dati personali) all’ufficio sanitario competente. L’ufficio sanitario competente è quello nel cui distretto si trova la rispettiva struttura o azienda.

Le persone che inizieranno a lavorare nelle strutture o nelle aziende sopra indicate a partire dal 1° agosto 2022 devono presentare alla direzione della rispettiva struttura o azienda un’apposita attestazione dello stato prima dell’inizio della loro attività. Anche in questo caso vale quanto segue: qualora sussistano dubbi sull’autenticità o sulla correttezza dei contenuti di un documento presentato, la direzione della rispettiva struttura o impresa deve informarne immediatamente l’ufficio sanitario competente e trasmettere a quest’ultimo i dati personali.

Il morbillo è una delle malattie infettive più contagiose dell’uomo. Colpisce soprattutto i bambini. Oltre alle macchie cutanee, la malattia provoca febbre e un notevole indebolimento dello stato generale. In alcuni casi la malattia ha un decorso grave e provoca polmoniti e encefaliti che possono assumere un esito letale. Come conseguenza tardiva di un'infezione da morbillo in tenera età può insorgere la panencefalite sclerosante subacuta (SSPE), una grave malattia cerebrale dal decorso sempre fatale.

In Germania il morbillo è una malattia soggetta a obbligo di denuncia. Non esiste una terapia specifica, ma è possibile prevenire la malattia e quindi anche le complicanze tramite la vaccinazione a partire dal dodicesimo mese di vita.